Notizie Sportive - Sport (08/05/2012)
Agnelli vuol regalare la terza stella ai tifosi
All'indomani dello scudetto la societa' promette un'idea speciale: Sul campo abbiamo vinto trenta titoli. Abete però frena: vanno rispettate le regole

Luca Pasquaretta
Torino
LE STELLE stanno in cielo cantava Vasco Rossi. Andrea Agnelli sogna la terza sulla maglia bianconera. Per il presidente e per la società gli scudetti sono 30. Di lì non si scappa. Il braccio di ferro con la Figc continua. Per la federazione è una provocazione, per la Signora un sacrosanto diritto, considerando le motivazioni delle sentenze di Napoli. Il presidente della Juve è un fiume in piena: «E' un messaggio importante aver giocato 37 partite, non averne persa una, avere la miglior difesa: questo è un gran segnale - ha detto a Milano in Lega di Serie A -. E' il giorno dell'orgoglio gobbo. La ciliegina del nostro lavoro è stato Conte, il nostro condottiero, che è servito come acceleratore. Ripartiamo guardando a noi stessi: siamo tornati a vincere e siamo là dove noi vogliamo essere. Sono sicuramente trenta i campionati che abbiamo vinto sul campo, se guardo anche a quelle che sono le attività giudiziarie, nel 2004-2005 da Napoli hanno detto che il campionato non fu alterato, il 2005-2006 non è stato investigato. Quindi direi che sul campo quantomeno nessuno ce li toglie e sono trenta scudetti».
E ANCORA: «La parità di trattamento è qualcosa credo che tutti noi auspichiamo, lo vogliamo nella giustizia sportiva, nell'ambito della giustizia penale, nella nostra vita. Non possiamo avere disparità, la parità di trattamento è un tema che è caro alla società tutta. Sulla maglietta credo che i nostri tifosi potranno avere una bella sorpresa». Ma Giancarlo Abete non molla e rilancia: «La Federazione ha il compito di far rispettare le regole. Agnelli dice che tifosi troveranno una sorpresa sulla maglia? Attendiamo di conoscere il contenuto di questa sorpresa. Con grande serenità qualora venisse posto il problema sarà data risposta da una federazione che ha grande rispetto per la storia di tutti i club e per le regole del mondo del calcio». Per Pavel Nedved non ci sono dubbi: «Ne abbiamo vinti 29, più uno tre. Quindi metteremo la terza stella». La pensa un po' diversamente Alessandro Del Piero: «Sicuramente sul cuore ce l'abbiamo, sul campo ce l'abbiamo, poi quello che viene determinato da altri criteri è da rispettare, non dobbiamo andare oltre». Cosa che Andrea Agnelli non ha proprio intenzione di fare.
notizie tratte da La Nazione
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