Notizie Sportive - Sport (30/04/2012)
Conte vede lo scudetto: Sei punti per il sogno
Ottava vittoria consecutiva, squadra imbattuta da 35 giornate. Conte: Potremo scrivere una pagina bellissima, l'esempio e' il Barcellona.

Luca Pasquaretta
Novara
NUMERI da grande Juve: 4 gol al Novara, 35 partite senza sconfitte, 8 vittorie consecutive. Antonio Conte è entusiasta. Se la ride e la gode. «Mancano 3 partite, potremo scrivere una pagina di storia bellissima». E ancora: «In tribuna c'era il mio primo presidente, Boniperti, che insieme a Platini è un idolo dei tifosi. Sono contento, abbiamo giocato una bella partita davanti a loro. Non so se apriremo un ciclo. Questo edificio è cresciuto velocemente. Avevamo degli step a inizio stagione. Li abbiamo superati tutti. La Juve è tornata. Ma non dite che è solo grinta, perché noi giochiamo a calcio». Appunto. Conte non arrossisce quando viene paragonato a Guardiola: «Nel nostro piccolo l'esempio è il Barcellona, il loro modo di fare calcio, di giocare, di creare. Colgo l'occasione per salutare Guardiola. Pep è stato un punto di riferimento straordinario per me».
POI UN PENSIERO al Milan. Qui il tecnico bianconero svela un retroscena. «E' giusto che quando c'è in palio qualcosa d'importante si utilizzino tutte le strategie possibili. Lo abbiamo fatto anche noi. C'è un aspetto positivo, abbiamo gente che ha già vinto e l'incoscienza di chi non ha ancora fatto. C'è un mix per coronare il nostro sogno. Tre giorni fa il Novara aveva battuto la Lazio, la terza forza del campionato, l'abbiamo resa facile contro una squadra che ha cercato di opporsi. Siamo stati bravi. Non vorrei fare molti elogi. Ora pensiamo al Lecce, la partita più importante della vita». Sì, perché vincerla significherebbe fare un altro passo verso lo scudetto.
MIRKO Vucinic sogna ad occhi aperti: «Ora le battaglie rimaste sono tre - ha spiegato - pensiamo già a mercoledì e al Lecce. Il pericolo più grande può venire da noi stessi, quindi anche nelle prossime partite dovremo entrare in campo con il piglio giusto, lo stesso che abbiamo mostrato a Novara». La Juve ha pure la faccia di Vidal, il guerriero, corteggiato dal Real Madrid: «Non mi interessa, gioco per la squadra più forte del mondo. Da Torino non mi muovo». Il cileno pensa solo a cucirsi lo scudetto sul petto: «Dobbiamo affrontare queste 3 partite come il resto del campionato, lottando su ogni pallone fin dall'inizio della partita e mantenendo lo stesso atteggiamento fino al fischio finale. Dobbiamo vincerle, lottando sul campo. Mercoledì con il Lecce sarà una partita dura, loro cercano punti per la salvezza, ma noi vogliamo vincere lo scudetto». Gongola anche Leonardo Bonucci, l'uomo mascherato: «Il nostro pacchetto arretrato è un valore aggiunto, abbiamo preso un gol in otto partite e credo che la difesa imperforabile sia uno dei segreti di questa Juve. Abbiamo ottenuto una bella vittoria, frutto di una grande squadra, di un grande allenatore e di un grande progetto. Ora però pensiamo a mercoledì, perché non abbiamo ancora fatto niente».
notizie tratte da La Nazione
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