Notizie Sportive - Sport (04/02/2012)
LA FERRARI E BRUTTA MA FA IMPAZZIRE: CINQUE MILIONI SUL WEB
La presentazione sul sito internet del Cavallino. In tanti ieri mattina a seguire la nuova creatura di Maranello. Da martedi' a Jerez le prove in pista: e' il primo vero esame

Leo Turrini
SE ANCHE L'OCCHIO vuole la sua parte, siamo messi male. Nel senso che la nuova Ferrari, svelata via web in un delirio di ‘contatti' per il sito del Cavallino (5 milioni), è... brutta forte! Ma c'è qualcosa di saggio, nel sacrificio estetico: sin da quel muso squadrato che la caratterizza (stile ornitorinco, dicono gli animalisti), la F2102 è un inno alla spregiudicatezza. Mettiamola così: in caso di sconfitta, non sarà stata la mancanza di immaginazione a mettere kappao la Signora in Rosso.
I PAPA'. I «genitori» della macchina sono un inglese e un greco (giusto per restare in tema di spread). L'inglese è Pat Fry, viene dalla McLaren, occupa il ruolo di direttore tecnico. L'ellenico è noto all'anagrafe come Nikolas Tombazis, vive in Emilia da una vita, è molto simpatico e stavolta decisamente si gioca il posto, perché il conto di un eventuale flop verrebbe presentato a lui (e non solo a lui). Tombazis, in diretta Internet, ha persino negato che l'estetica della F2012 sia discutibile: in assoluto (ed è un complimento) sia lui che Fry hanno accettato la sfida della esasperazione progettuale, estremizzando opzioni e soluzioni. Ci avranno azzeccato?...
I SEGRETI. Il muso colpisce, d'accordo. Ma tutto si gioca sulla combinazione tra macchina e gomme. Da anni, da prima ancora che la Pirelli entrasse in partita, la Ferrari convive con un incubo. Non riesce, cioè, a scaldare in fretta gli pneumatici. Da lì i disagi in qualifica e i guai in gara. Ora i tecnici del Cavallino ritengono di avere individuato la soluzione in un tipo diverso di sospensioni, le stesse da sempre adottate da Newey. Imitare chi vince è una bella idea, anche un certo Enzo Ferrari faceva così. Ma l'interrogativo resta e per evitare alibi Montezemolo ha portato a Maranello l'ingegnere giapponese Hirohide Hamashima, già direttore tecnico della Bridgestone. Banzai!
A DIETA. Il resto è indefinito. La configurazione posteriore della monoposto, così come mostrata ieri, è un bluff: nessuno scopre le carte in materia, trattandosi dell'area più colpita dai veti della Fia, che ha rimosso i diffusori soffiati. E' vero invece che la F 2012, nella sua bruttezza, rischia quasi l'...anoressia, perché è stata alleggerita la scatola del cambio e anche il Kers, il recuperatore della energia dispersa, pesa meno. Quisquilie e pinzillacchere, avrebbe detto Totò: ma anche dai dettagli nasce un progetto vincente. Quanto vincente, forse inizieremo a capirlo da martedì 7, quando a Jerez Felipe Massa porterà la nuova Rossa al debutto e al confronto con la nuova Red Bull e la nuova McLaren. Auguri.
notizie tratte da La Nazione
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