Notizie Dal Mondo - Politica (01/02/2012)
La Florida incorona Romney: Ormai non ha piu' rivali
Primarie repubblicane, con Gingrich guerra d'insulti
dall'inviato
Giampaolo Pioli
TAMPA (Florida)
HA VINTO Romney. Da Miami a Tampa, da Orlando a Jacksonville. È stata quasi una valanga. Gingrich arranca a distanza. Santorum e Paul lontanissimi. Gli exit poll non lasciano dubbi: Romney 49%, Gingrich 33%, Santorum 12% e Paul 6%. La Florida dei veleni e dei colpi bassi, considerata il nuovo «termometro d'America» per i repubblicani, ha scelto l'ex governatore del Massachusetts per battere Obama a novembre. I 50 delegati alla convention vanno tutti a lui, anche se ne serviranno 1.144 per aggiudicarsi la nomination. Gli insulti tra Mitt e Newt hanno raggiunto un livello mai visto. Sono stati spesi in 7 giorni oltre 36 milioni di dollari.
IL 92% sono stati spot negativi. Con l'aiuto dei «super Pac», di un'organizzazione capillare e finanziariamente più solida, Romney ha dominato, investendo 5 volte più del suo avversario, ma Gingrich ha dato battaglia anche a urne aperte, accusando Mitt persino di «aver forzato le convinzioni religiose negli ospedali cattolici, imponendo l'aborto e negato il cibo kosher ai pensionati ebrei assistiti dalla mutua». Ogni cartuccia è stata sparata. Un sole stupendo ha favorito l'alta affluenza. All'uscita dai seggi della Good shepherd lutheran church nella circoscrizione del South Tampa, nessuno si vergogna a dichiarare le proprie preferenze. «Newt è il mio uomo. Gingrich - spiega orgoglioso George Dragneff, 72 anni ex marine ed ex poliziotto in pensione - è l'unico che può contrastare Obama. Romney ha più soldi ma non bastano». Astrid Alessi, cinquantenne di origini tedesche sposata con un imprenditore italiano, è anche lei molto franca: «Preferivo Santorum, ma non ce la potrà mai fare. Pragmaticamente ho scelto il meno peggio, votando Romney. Gingrich è un poco pazzo e ha difficoltà di contenimento dell'ego. C'è già stato Nixon con questo problema e forse basta». Di fianco a lei un'altra signora ispanica della stessa età, Monica Hegan-Estrada dichiara di aver scelto Romney ma per un motivo diverso: «Mi ha attratto il suo discorso di Miami, quando si è presentato sul palco con tutta la famiglia, i figli e i nipoti. Mi è sembrata una bellissima famiglia americana e mi ha fatto pensare agli stessi valori che abbiamo in Colombia». L'unico giovane di questo improvvisato exit pool è William Bowdin un ingegnere civile di 28 anni, che ha appena piantato nel prato davanti alla scuola un cartello pro Rick Santorum. «La corsa non si chiude in Florida - dice - sono ancora convinto che Rick ce la possa fare, perché è solido nelle idee e il Tea Party, del quale faccio parte, continuerà a sostenerlo».
LA MACCHINA elettorale di Tampa, guidata da Earl Lennard, ha cominciato a trasmettere i dati in diretta un minuto dopo la chiusura dei seggi sulla costa atlantica, mentre a ovest dello Stato (dove c'è un'ora in meno di fuso) si stava ancora votando. I risultati delle 630.000 «schede anticipate» sono stati i primi ad essere esaminati. E in molti seggi Romney ha superato la soglia del al 51%, mentre Gingrich oscillava attorno al 27%. Per Newt si delinea una sconfitta amara e forse irreversibile, anche se la corsa continua.
notizie tratte da La Nazione
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