Notizie Dal Mondo - Esteri (08/05/2012)
Merkel, primo altola' ad Hollande Il rigore sui conti non si tocca
La Cancelliera: Braccia aperte, pero'.... Parigi non commenta

Giovanni Serafini
PARIGI
«LO ACCOGLIERÒ a braccia aperte. L'incontro con François Hollande sarà aperto ed amichevole, perché la collaborazione fra Germania e Francia è essenziale per l'Europa»: lo dichiara Angela Merkel in una conferenza stampa a Berlino. In passato non aveva voluto ricevere il nuovo presidente francese, e durante la campagna elettorale non ha nascosto la speranza che vincesse Sarkozy. Ma adesso che Hollande è stato eletto, la Cancelliera ha fretta di vederlo: la Realpolitik ha le sue esigenze. L'incontro dovrebbe avvenire presto, forse già il 15 maggio, giorno dell'investitura ufficiale di Hollande. Ma Merkel dà l'altolà: il fiscal compact, il Patto sul rafforzamento della disciplina di bilancio in Europa, «non è rinegoziabile», non si tocca. «E' stato definito insieme con i partner europei e deve essere portato avanti», ha ribadito. Ma ha aggiunto, consapevole che non sarà possibile eludere il dibattito sulla crescita, chiesto a più voci dall'Europa: «Siamo nel mezzo di una discussione e la Francia, con il suo nuovo presidente, potrà darci il suo contributo». No comment da Parigi: «Avremo tempo di riparlarne», glissa il direttore della campagna elettorale di Hollande.
Invitato da Barack Obama alla Casa Bianca, festeggiato dalla brasiliana Dilma Rousseff e dal venezuelano Ugo Chavez, salutato dal russo Vladimir Putin (che in un telegramma promette di essere pronto a lavorare con lui), Hollande è oggetto dell'attenzione e della curiosità internazionale.
IERI PIERRE Moscovici, suo ministro degli Esteri in pectore, ha detto che Hollande ha molto apprezzato i «calorosi» contatti telefonici con il presidente del Consiglio Mario Monti e il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Da Mosca, invece, Silvio Berlusconi ha commentato così la vittoria socialista in Francia: «Lasciamo perdere».
Installato, in attesa di trasferirsi all'Eliseo, negli uffici utilizzati per la campagna elettorale, il neo-presidente ha ricevuto ieri gli ambasciatori americano e cinese, quindi ha parlato al telefono con vari esponenti europei, fra cui il presidente della Commissione José Manuel Barroso.
Altro fronte caldo, la formazione del governo. Per l'incarico di primo ministro Hollande pensa a Jean-Marc Ayrault, uomo di cui si fida ciecamente e che ha il vantaggio di essere apprezzato in Germania (è un ex professore di tedesco); non sono tuttavia escluse altre ipotesi, come quella di Martine Aubry, molto gradita alla sinistra del partito, o di Manuel Valls (che piace invece all'ala destra).
FRA I PAPABILI troviamo Laurent Fabius (Esteri), Michel Sapin (Finanze), Jean-Yves Le Drian (Difesa), Vincent Peillon (Pubblica Istruzione). Quattro donne potrebbero entrare a Matignon: Marisol Touraine (figlia del sociologo Alain Touraine), le portavoci Delphine Batho e Najat Vallaud-Belkacem e la deputata Aurélie Filippetti. Nessuna apertura, a quanto si sa finora, ad altri partiti e movimenti.
notizie tratte da La Nazione
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