Notizie Dal Mondo - Economia (27/04/2012)
Asta BOT meglio del previsto. Spagna di nuovo declassata
Spread italiano a 396. S&P taglia di due gradini il rating di Madrid
Elena Comelli
MILANO
LO SPREAD sul debito fra Italia e Germania è sceso ieri nuovamente sotto 400 punti base e anche Piazza Affari ha tirato un sospiro di sollievo, chiudendo in lieve calo una seduta in altalena. Ma è la Spagna a fare paura: ieri sera S&P ha di nuovo tagliato il rating di Madrid.
A condizionare l'umore dei mercati ieri è arrivato il dato sul sentiment della zona euro, sceso ad aprile oltre le attese. L'indicatore Esi, che misura la fiducia del business e dei consumatori sullo stato dell'economia, è calato di 1,7 punti a 92,8 punti nell'area euro, annullando i rialzi del primo trimestre e riportandosi sui valori di dicembre. Mentre l'indice destagionalizzato del clima di fiducia del settore manifatturiero è sceso ad aprile a 89,5 dal 91,1 di marzo. Si tratta del livello più basso da ottobre 2009.
Così Milano ha chiuso lievemente in rosso a -0,66%, come anche Parigi a -0,13%. A Piazza Affari sono tornate le vendite sulle banche, molto influenzate dall'andamento dei titoli di Stato, di cui hanno fatto il pieno nelle ultime tornate. «C'è di nuovo una grande incertezza sulla situazine europea, torna in particolare la tensione sulla Spagna che contagia i titoli di Stato italiani e di conseguenza i titoli bancari», spiega un trader, che comunque sottolinea i buoni risultati dell'asta di Bot di ieri mattina. Analisi confermata dalla decisione presa ieri sera da Standard & Poor's: nuovo declassamento di due gradini, rating fissato a BBB+.
Pesanti dunque le banche, a partire dalle popolari: anche l'indice settoriale europeo ha ceduto l'1,3%. Sono affondate poi di oltre il 5% le Fiat, nel giorno della diffusione della trimestrale, che non ha convinto gli esperti per i conti in peggioramento delle attività italiane.
Altalenante anche lo spread fra Bund e Btp a dieci anni: dall'apertura a 387 punti, il differenziale ha registrato un brusco rialzo nell'ultima ora dopo il risultato dell'asta di Bot da 8,5 miliardi - andata bene ma con i tassi in crescita sopra l'1,7% - e soprattutto dopo il dato sulla fiducia di Eurolandia, tornando a quota 400 punti per poi chiudere a 396. Il rendimento dei nostri titoli a 10 anni sale così al 5,68%. Il mercato ha accolto bene l'offerta del Tesoro italiano e il collocamento è stato sostenuto da una domanda molto elevata, ma i rendimenti sono saliti in modo accentuato rispetto a quelli registrati nell'asta del 28 marzo (1,119%) ma meno delle previsioni.
notizie tratte da La Nazione
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