Notizie Dal Mondo - Cronaca (31/01/2012)
Lady Assad fallisce la fuga Gli Usa: il regime e' alla fine
Intercettata la moglie del presidente, andava all'aeroporto

DAMASCO
PRIMA le donne e i bambini. Secondo il quotidiano egiziano Al-Masry-Al-Youm, Bashar al-Assad avrebbe convinto la moglie Asma, i due figli, la nonna e una cugina a lasciare la Siria. Il convoglio, secondo i ribelli, avrebbe cercato di raggiungere l'aeroporto di Damasco domenica mattina, ma sarebbe stato bloccato da un manipolo di disertori, che avrebbe anche aperto il fuoco sulle auto che stavano trasportando la famiglia del presidente siriano. Asma e i figli sono riusciti a tornare nel palazzo presidenziale. Inzialmente si pensava che anche Assad avesse cercato di fuggire, ma quest'ultima notizia si è poi rivelata falsa. Anche Gheddafi aveva tentato di mettere in salvo i suoi cari, prima di essere travolto e infine ucciso dagli insorti libici.
Nel frattempo, si continua a combattere alle porte di Damasco. Le forze del regime hanno da 24 ore lanciato una massiccia offensiva per riprendere il controllo dei sobborghi nord-orientali della capitale, da settimane roccaforte della resistenza armata alla repressione. Nelle ultime 48 ore, sono state uccise circa 120 persone, mentre sul piano diplomatico il dossier siriano sembra ormai passato di mano dalla Lega Araba al Consiglio di sicurezza dell'Onu, che si appresta a votare una risoluzione contro le violazioni commesse dal regime.
PER SOSTENERLA al massimo livello saranno presenti anche i ministri degli Esteri di Usa, Gran Bretagna e Francia. Hillary Clinton ha esortato il Consiglio di sicurezza ad agire «per mettere in chiaro con il regime siriano che la comunità internazionale considera le sue azioni una minaccia alla pace e stabilità. Il regime è alla fine».
Ma l'eventualità di un veto russo è tutt'altro che superata. Mosca ha definito la bozza attuale «inaccettabile» e ha ribadito che non sosterrà alcuna risoluzione che chieda l'uscita di scena di Assad o che possa in alcun modo spianare la strada ad interventi stranieri in Siria. Il governo russo ha però rilanciato, proponendo colloqui informali a Mosca tra il regime siriano e l'opposizione in esilio. Damasco ha prontamente dato il suo assenso, mentre il Consiglio nazionale siriano d'opposizione, con base a Parigi, ha fatto sapere che finché Assad resterà al potere non accetterà l'invito.
r. est.
notizie tratte da La Nazione
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