Notizie Nazionali - Altre notizie (04/05/2012)
L'ANALISI RONDOLINO: SEMBRA LA BRUTTA COPIA DEL GOVERNO BERLUSCONI
Poche decisioni, troppa demagogia Il Prof si comporta come un vecchio dc
Andrea Cangini
ROMA
QUANDO D'Alema era premier, Fabrizio Rondolino ne curava l'immagine e la comunicazione politica. Riuscì quasi a renderlo simpatico, il che fa di lui un genio.
Monti e D'Alema sembrano avere in comune almeno la timidezza e il conseguente sarcasmo...
«Paragone azzardato, direi. A Monti manca la malizia del politico, a D'Alema il candore dell'intellettuale».
Monti le pare candido?
«Beh, quando, e accade spesso, non si raccapezza, il suo volto esprime autentico sconcerto... Mi ricorda Mister Magù».
Cosa pensa dell'appello al popolo sulla spesa pubblica?
«Una trovata tra il demagogico e il populista. Ma come, ci avete spiegato che l'Europa, la Bce e il Fondo monetario volevano a tutti i costi questo governo e non altri, e quando finalmente arriva il momento di smantellare il baraccone pubblico, Monti che fa?»
Che fa?
«Mette un formulario su Internet. Allora ci tenevamo Brunetta!».
Una trovata populista, dunque politica.
«Va beh, ma c'è bisogno dei tecnici per riavere i politici? Ho l'impressione che Monti stia sprecando l'immenso potere di cui dispone e la straordinaria condiscendenza della grande stampa».
Ad esempio?
«Gli esempi sono davvero tanti. A me ha colpito quando Monti ha dato la colpa dello spread alla Marcegaglia che aveva osato criticarlo. Un'uscita in puro stile berlusconiano. Ma c'è una differenza».
Quale?
«A Berlusconi i giornali l'avrebbero giustamente fatto nero».
Abbiamo comunque capito che anche i «tecnici» con pieni poteri hanno bisogno del consenso...
«Certo, credo che nel mandato che Napolitano ha affidato a Monti ci sia l'obbligo della popolarità...».
Che appare in calo...
«Per forza, era sopra il 70% quando Monti sembrava l'alternativa virtuosa alla politica, ma ora che sembra la brutta copia di un Rumor qualsiasi la gente comincia a essere delusa».
Lo paragona addirittura a un vecchio democristiano?
«Sì, perché democristiana mi pare la prassi: prima dice una cosa, poi la nega; prima attacca i partiti, poi chiede scusa... E' tutto un zigazagare apparentemente inconcludente».
Che dovrebbe fare, Monti?
«Assumersi le sue responsabilità e mettere gli italiani di fronte alle loro. Invece tentenna e tratta gli italiani da bambini fingendo di poterne cambiare la natura. Era un corpo estraneo meritevole di fiducia e si sta trasformando nella brutta copia di chi l'ha preceduto; un governo arcitaliano, una barca che si barcamena».
Cosa resterà dei tecnici in politica dopo il 2013?
«Dipende. A oggi la previsione è che torni una sorta di bipolarismo e gli attuali membri del governo si sparpaglino un po' di qua e un po' di là. Ma chissà, magari tra sei mesi la parola ‘tecnico' susciterà reazioni isteriche e nessun partito si azzarderà a candidarne uno...».
notizie tratte da La Nazione
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