Notizie Nazionali - Economia (25/05/2012)
Monti: Eurobond, piu' i favorevoli che i contrari Se salta un Paese e' un problema per tutti
Intervista a Piazza Pulita su La7: La nostra linea di azione non puo' essere semplicemente picchiare i pugni sul tavolo. Sull'Iva al 23%: La temo anch'io, ma non vendo promesse. E annuncia per i prossimi giorni il primo rapporto di Bondi sui tagli. S
Roma, 24 maggio 2012 - Il premier Mario Monti a tutto campo in un'intervista a 'Piazza Pulita' su La7. Si comincia dagli eurobond. Rispondendo ad una domanda se alla fine ci saranno risponde: "Io credo di sì se l'Eurozona lo vorrà e quindi anche la Germania". Al vertice europeo di ieri sera, sulla emissione di eurobond "sono più numerosi quelli che si sono pronunciati a favore che quelli che si sono pronunciati contro", anche se il tempo di realizzazione "non sarà qualche mese, sarà di più".
LA STRATEGIA A BRUXELLES - "La nostra linea di azione non può essere semplicemente, come qualcuno vorrebbe, picchiare i pugni sul tavolo. A Bruxelles il pugno cadrebbe nel vuoto, rimbalzerebbe". Il premier sottolinea però: "Non abbiamo più lezioni da ricevere. Siamo attori compartecipi del destino dell'Europa e spingiamo per il bene collettivo".
ATENE - La Grecia ce la farà ad evitare la catastrofe? "Può succedere di tutto, ma l'esito più probabile è quello positivo per la Grecia e quindi per tutti noi". "Cosa c'era sotto la superficie" del boom greco prima del 2008? "Un concentrato di problemi, un sistema politico che vendeva illusioni a cittadini e una società civile che era basata sull'evasione fiscale dei piccoli e soprattutto dei grandi, la mancanza di concorrenza, il nepotismo la mancanza di meritocrazia, la corruzione e la falsificazione dei conti pubblici. Molto peggio dell'Italia".
LA SOVRANITA' ELLENICA - "La Grecia ha perso la sovranità, sono sotto le condizioni di Fondo Monetario, Banca Centrale, Commissione Ue. Perdere la propria sovranità perché altri ti dicono 'ecco i soldi ma decido io e non tu' è un'umiliazione pazzesca".
SALVATI DA NAPOLITANO - Il presidente del Consiglio afferma che "la Grecia non ha avuto il presidente Napolitano che ha detto: 'Non voglio nuove elezioni e vediamo se è possibile avere un governo con la partecipazione di tutti'. La sua decisione e quella molto responsabile dei partiti sono stati un passo importante per evitare all'Italia il destino greco".
IL MONITO - "Se la gente ha sfiducia nell'euro, avrà particolarmente sfiducia di quei Paesi che sono espressi in euro ma in più dei Paesi nei quali lo Stato ha un grosso carico di debito. Per cui, se uno di questi Paesi salta, è un problema per tutti", avvisa Monti.
L'ITALIA QUALCHE MESE FA - "E' proprio così". Risponde in questo modo il Professore a chi gli chiede se ci sia stato il rischio ad ottobre 2011 di non poter pagare gli stipendi della Pubblica Amministrazione. Poi, dopo aver rivisto (riproposto dalla trasmissione) l'ormai famoso sorriso tra Merkel e Sarkozy (VIDEO) ad un Consiglio Ue parlando di Berlusconi e del piano dell'Italia, dice: "Il momento di maggiore umiliazione, immagino io, per l'Italia è stato al G20 di Cannes quando c'erano pressioni sull'allora governo italiano per sottomettersi alla tutela del Fmi".
LA CANDIDATURA PER LE OLIMPIADI - "Una delle decisioni che credevo molto impopolare quando la presi, ma molto ben capita dai cittadini e dai romani, è stata non mettere la firma del governo su una garanzia in bianco che il Cio chiede a chi vuole partecipare alla competizione olimpica. Sono sicuro che Roma aveva buone probabilità di vittoria ma sarebbe stato mal capito dagli italiani e comunità internazionale, se avessimo sottoscritto un impegno finanziario in bianco".
L'IVA AL 23% - "La temo anch'io l'Iva al 23 per cento", confessa Mario Monti che guarda allo scatto previsto per l'autunno rivelando che "era per rendere credibile l'azzeramento del disavanzo nel 2013". "Io - dice il presidente del Consiglio - ho ancora la speranza di poter evitare un aumento di due punti del'Iva, messo lì per essere creduti e credibili, ma - ribadisce - non vendo promesse, invito alla pazienza".
SPENDING REWIEV - "C'è stata prima una ricognizione fatta con grande chiarezza dal ministro Giarda su quali settori mettere il microscopio con bisturi, e Bondi è il microscopio con bisturi, nei prossimi giorni avrò un primo rapporto provvisorio".
"SOSTENUTO DAL PARLAMENTO" - "Mi sento sostenuto dal Parlamento, e i partiti con forme e ritmi modalità, nervosismi, visioni del futuro, eccetera... mi sembra che sostengano questo governo" con "senso di responsabilità verso il Paese". Il premier spiega che "i nostri provvedimenti hanno bisogno di essere approvati in parlamento, e finora sono stati approvati tutti, con qualche modifica". "Il nostro governo - ha detto ancora - è una parentesi che cerca di risolvere i più gravi tra i problemi del Paesi, che è destinato ad essere impopolare" ma al tempo stesso "non mi nascondo che per i partiti" l'appoggio al governo "comporta anche sacrifici rilevanti".
LA RAI - Il presidente del Consiglio torna a parlare di modifiche alla governance della Rai: "Non è escluso che ci sia qualche miglioramento e credo ci sia spazio per miglioramenti nella governance", dice. "E poi - ha aggiunto - ci saranno le nomine". La Rai, ha detto Monti, "è un discorso conturbante, eccitante. Allo Stato e al ministro dell'Economia, che in questo momento sono io, competono dei doveri come azionista e non intendo sottrarmi a questi doveri, il che non significa mettere le mani". Detto questo "non è escluso che ci sia qualche miglioramento e credo ci sia spazio per miglioramenti nella governance. E poi ci saranno le nomine".
notizie tratte da La Nazione
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