Notizie Nazionali - Attualità (02/02/2012)
Maltempo, saranno dieci giorni da Siberia Secondo gli esperti meteo e' l'ondata piu' gelida dal 1985
Massimiliano Pasqui dell'Istituto di Biometeorologia del Cnr: La causa principale e' l'indebolimento del vortice polare, che ha permesso alla massa d'aria gelida che di solito viene fermata dai Balcani e dalle Alpi di spingersi fino al Mediterraneo c
Roma, 1 febbraio 2012 - Non accenna a lasciare il nostro Paese l'ondata di maltempo che ormai da 48 ore sta interessando l'intera penisola dove si registrano nevicate, temporali, temperature in calo e venti molto forti. Anzi, il fronte perturbato già attivo su buona parte delle regioni, alimentato da aria fredda, continuerà a determinare condizioni di maltempo con nevicate fino a bassa quota sull'Italia centro-settentrionale.
Sulla base delle previsioni disponibili, il dipartimento della protezione civile ha emesso un ulteriore avviso di avverse condizioni meteorologiche, che estende quello emesso ieri e che prevede, da oggi pomeriggio, nevicate fino a quote di pianura su Lombardia, Emilia-Romagna, Marche, Toscana ed Umbria, con quantitativi complessivi generalmente moderati. Sulle regioni appenniniche centrali le nevicate sono previste fino ai 200-400 metri, sempre con cumulate moderate.
DIECI GIORNI DA SIBERIA - Gelo, neve e piogge che stanno imperversando sull'Italia sono, secondo gli esperti, destinati a durare almeno una decina di giorni. Nessuna tregua, dunque, per il freddo polare che nel week-end raggiungerà il record dal 1985, imbiancando, prevedono i meteorologi, anche Roma. Secondo Massimiliano Pasqui dell'Istituto di Biometeorologia del Cnr, l'ondata di freddo è dovuta a una serie di fattori che raramente si presentano insieme: "La causa principale è l'indebolimento del vortice polare, che invece fino a metà gennaio era molto forte - spiega Pasqui - l'indebolimento improvviso, causato da un riscaldamento a livello della stratosfera, ha permesso alla massa d'aria gelida che di solito viene fermata dai Balcani e dalle Alpi di spingersi fino al Mediterraneo centrale. La situazione è abbastanza rara, anche se si era verificata con minore intensità anche nel 2009-2010, ma del tutto naturale".
notizie tratte da La Nazione
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