Notizie Nazionali - Attualità (29/10/2011)
LE MISURE PER LINTERNAZIONALIZZAZIONE DEL VICEMINISTRO POLIDORI
L'export spinge sull'acceleratore Apre l'agenzia del made in Italy
ROMA
CONTRORDINE: il posto lasciato vuoto dall'Ice, cassato a luglio dal governo, sarà occupato a breve da una nuova agenzia per l'internazionalizzazione, dopo uno scontro non da poco tra Sviluppo economico ed Esteri. L'addio all'Ice rischiava di aprire un vuoto, anche perchè i segnali che vengono dal commercio estero sono positivi, ma necessitano di un sostegno forte. Nei primi sei mesi del 2011 l'incremento delle esportazioni italiane, rispetto allo stesso periodo del 2010, è stato del 15,8%. E mentre il disavanzo commerciale è peggiorato dai -15,5 miliardi del primo semestre 2010 agli attuali -22,2 il saldo commerciale non energetico è positivo per 10,3 miliardi e il contributo del commercio con l'estero alla crescita è stimabile in 0,2 punti percentuali. Non è poco, ma si potrebbe fare molto di più se si desse alle imprese un contributo reale in termini di sburocratizzazione e semplificazione, oltre che di tutela dei marchi e assistenza alla rimozione delle barriere non commerciali.
SONO CINQUE le proposte che il viceministro allo Sviluppo con delega al commercio estero, Catia Polidori (foto Ansa), ha portato alla prima giornata degli Stati generali del commercio con l'estero, aperti ieri a Roma. Cinque idee per rilanciare l'export, messe a punto in sei mesi di lavoro con i ‘campioni del made in Italy', gli imprenditori in prima linea sul fronte delle esportazioni. Al primo punto, la necessità di rimediare all'errore della soppressione dell'Istituto del commercio con l'estero, l'Ice, cassato dalla manovra di luglio. La seconda proposta è armonizzare con un'unica sede di regia le politiche di promozione nazionali e locali, di Stato e Regioni.
VENGONO poi chieste, come terzo punto, misure di sostegno alla crescita dimensionale delle imprese (come un taglio delle tasse sulla plusvalenza da fusione) e all'internazionalizzazione. Con sgravi fiscali, finanziamenti a progetti di innovazione, un ampliamento degli strumenti finanziari a disposizione del sistema pubblico puntando innanzitutto sull'attività della Simest. La quarta proposta riguarda lo sviluppo di attività di comunicazione istituzionale per la promozione del made in Italy. Infine, la richiesta di una serie di azioni a livello multilaterale, con l'etichettatura obbligatoria per le importazioni da paesi extraeuropei, accordi bilaterali conclusi dall'Ue, più lobby Ue per superare le cosiddette barriere non tariffarie.
Alessandro Farruggia
notizie tratte da La Nazione
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