Notizie Nazionali - Attualità (08/09/2010)
Italia, un suicidio demografico «Sarete solo dieci milioni»
Il Wall Street Journal: popolazione a picco entro fine secolo
I LETTORI del Wall Street Journal Europe dovrebbero affrettarsi a fare I biglietti per dare un ultimo sguardo alla città eterna. Anche quelli che vivono in America perché, se le stime dell'autorevole istituto di ricerca demografica tedesco Max Planck, firmate dal direttore James Vaupel e raccolte in un servizio di Giulio Meotti da Roma sono esatte, e non un colossale abbaglio, fra 90 anni l'Italia avrà soltanto 10 milioni di persone, vale a dire un sesto dell'attuale popolazione. In pratica il paese sta letteralmente morendo vittima di un catastrofico ‘suicidio demografico' e più che infrastrutture e lunghi ponti si dovrebbero realizzare in fretta giganteschi cimiteri. Secondo l'istituto Planck il trend è considerato «irreversibile» e le clamorose stime riportare dal Wall Sreet Journal aggiungono che la nostra popolazione sotto i 20 anni non tornerà mai più a superare quella sopra i 60 con costi sociali enormi. Nonostante l'Italia sia uno dei Paesi più religiosi d'Europa il suo tasso di fertilità rimane ai livelli più bassi in perfetta controtendenza rispetto a quelli della laica Scandinavia che sfonza figli a raffica.
CHI PENSAVA che il gruppo di cervelli e premi Nobel che fondarono il cosiddetto ‘club di Roma' nel 1968, sarebbe riuscito a monitorare quella che sembrava la ‘bomba demografica' rappresentata da un sovraffollamento del pianeta e soprattutto di certi Paesi come la Cina e l'India, avrebbe preso insomma un gigantesco abbaglio. Per sostenere la sua tesi, oltre alle dichiarazioni di James Vaupel, il Wall Street Journal Europe cita il United States National Institute on Aging, l'agenzia americana specializzata sull'invecchiamento la quale sostiene che nei prossimi 20 anni il 32,6% della popolazione italiana sarà oltre i 65 anni di età. Va detto comunque che molti altri Paesi della vecchia Europa sono su questa linea di tendenza, ma in Italia, che solo 35 anni fa aveva il 9% della popolazione al di sotto dei 5 anni di età, oggi quella percentuale di bambini è scesa al 4,2% e tende a un ulteriore calo.
ANCORA più drastiche poi risultano le cifre ricavate dalla Population Division delle Nazioni Unite le quali in netto contrasto con gli indici Istat darebbero nel 2050 una proiezione della popolazione infantile precipitare al 2,8%. In questa Italia in sostanza desertificata, dove «tra qualche decennio non ci saranno più ne fratelli ne sorelle e nemmeno zii, zie e cugini» scrive Meotti, Napoli, per quel che vale, continuerà a mantenere il primato della disoccupazione ma anche quello della fertilità, Genova si qualificherà come una delle città più anziane, ma il vero ‘ground zero' della procreazione si avrà a Bologna. Secondo il Wall Street Journal a fine secolo si conteranno più chiese di bambini. Potrebbe sembrare tutto esagerato, ma gli americani, comunque, un biglietto di andata e ritorno per il Belpaese farebbero bene a comprarlo: l'Italia è ancora viva e con più di 60 milioni di anime.
Giampaolo Pioli
Notizia tratta da La Nazione
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